Spaghetti del nonno

Spaghetti del nonno

Ingredienti
Ingredienti
  • 1 00 gr salsiccia fresca

  • 60 gr salamella

  • 1 spicchio aglio

  • ½ peperoncino rosso

  • 50 gr nocciole sgusciate

  • 5 cucchiai olio di oliva

  • 1 cucchiaio pomodori capuliati

  • 500 gr spaghetti grossi

  • 6 tuorli uovo

  • parmigiano grattugiato, sale.

Soffritto
Soffritto

Soffriggere per 30 secondi l’aglio nell’olio poi aggiungere la salsiccia spezzettata

Salamella in padella
Salamella in padella

Dopo un minuto aggiungere la salamella a pezzetti e due cucchiai di acqua.

Capuliati in padella
Capuliati in padella

Dopo un minuto aggiungere i pomodori capuliati e continuare a rosolare a fiamma bassa per 3 minuti,

Nocciole tritate
;Nocciole tritate

Intanto tritare le nocciole grossolanamente,

Tuorli sbattuti
Tuorli sbattuti

sbattere i tuorli d’uovo e lessare la pasta in acqua salata.

Pasta saltata
Pasta saltata

Saltare la pasta scolata nell’intingolo aggiungendo due o tre cucchiai di acqua della pasta.

Nocciole in padella
Nocciole in padella

Aggiungere le nocciole tritate,

Tuorli in padella
Tuorli in padella

spegnere la fiamma e mescolare con i tuorli d’uovo. Aggiungere parmigiano grattugiato, mescolare e servire insieme con altro parmigiano.

Spaghetti del nonno
Spaghetti del nonno

L’articolo

Anni fa, in un resort sul mar rosso, il buffet aveva una particolarità: visto che molti ospiti erano italiani avevano la pasta su misura. Potevi scegliere un formato di pasta, sei condimenti da alcune ciotole e comporre la tua pasta che un cuoco eseguiva. Ero diventato amico del cuoco perché avevo sempre delle scelte originali da proporgli: originali come questa pasta.

Questo primo l’ho concepito come alternativa alla carbonara, dovendo utilizzare delle uova che avevo in quantità. I pomodori capuliati sono dei pomodori secchi tritati e conservati in un vasetto. Li ho conosciuti nella Sicilia meridionale e me ne sono innamorato: sono praticissimi ed utilissimi.

Io preferisco sempre usare gli spaghetti di misura grossa, per una questione di gusto. Gli spaghettini, per non parlare dei capellini, a Roma sono conosciuti come la pasta dei cornuti. Questo perché nell’immaginario popolare (maschile), soprattutto di un tempo, la casalinga si supponeva occupata in tresche amorose e quindi cronicamente ritardataria. I spaghetti sottili cuociono in pochissimo tempo, quello che ci vuole per nascondere l’amante in un armadio.

Oggi ovviamente e giustamente i paradigmi sono cambiati ma la definizione è rimasta, così come la mia preferenza per quelli di sezione grossa.

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