Fondi degli spinaci

Fondi degli spinaci

FONDI DEGLI SPINACI

Quando pulite gli spinaci, se sono freschi e belli, potete tenere i fondi tagliando le foglie a tre centimetri dalla radice (vedi ricetta).

  • 2 kg spinaci (i fondi ricavati da ….)
  • 1 cipolla
  • 4 cucchiai d’olio
  • 2 cucchiai di aceto
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • Sale, pepe
Radici degli spinaci
Radici degli spinaci

I fondi si preparano nel seguente modo. Innanzitutto si puliscono tagliando la punta della radice ed eliminando eventuali parti marce.

Fondi a bagno
Fondi a lavare

Poi si sciacquano molto bene cambiando l’acqua più volte. 

Fondi a bagno
Fondi a bagno

Quindi si lasciano a bagno per tutta la notte. Il giorno dopo si scolano e si affetta la cipolla molto finemente.

Cipolla in padella
Cipolla in padella

Soffriggere a cipolla nell’olio ed aggiungere i fondi.

Fondi degli spinaci
Fondi degli spinaci

Lasciar rosolare per tre o quattro muniti, salare, pepare ed aggiungere il vino, fare un poco sfumare poi aggiungere anche l’aceto e stufare coperti a fiamma bassa fino a cottura (venti minuti, mezzora).

Fondi degli spinaci
Fondi degli spinaci

 

 

 

L’articolo

Evitare lo spreco, soprattutto di alimenti, è un concetto estraneo alla cultura odierna, per lo meno in Occidente. Eppure fino agli inizi degli anni sessanta era un criterio fortemente radicato nella mentalità di chiunque nel nostro paese.

Si faceva la spesa giorno per giorno soprattutto prima dell’avvento dei frigoriferi, si riciclavano comunque gli avanzi, si acquistavano le verdure intere e non già pulite e lavate. Pulendo le verdure ci si ingegnava ad utilizzarne il più possibile, evitando lo scarto. Così si preparavano minestre con le parti più dure dei finocchi, si utilizzavano le foglie dei ravanelli ed appunto si conservavano e preparavano i fondi, cioè le radici, degli spinaci, come presentato in questa ricetta.

Parlando di queste cose ai giovani oggi sembra di raccontare fiabe. Al mondo del fantastico paiono appartenere cose che fanno parte della nostra storia individuale, almeno di quella di chi, come me, non è più in giovane età. Del resto io in prima elementare scrivevo con pennini e calamaio pieno di inchiostro. Oggi scrivo col computer. Questo misura la portata delle trasformazioni intervenute in un così breve lasso di tempo.

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