Pappardelle al brandy

Pappardelle al brandy
Fegatini di pollo
fegatini di pollo
  • 4                                 uova di pasta tagliata a pappardelle
  • 400      gr                     fegatini di pollo
  • 1                                 cipolla
  • 60        gr                     pancetta salata
  • 30        gr                     burro
  • 3          cucchiai           olio  di oliva
  • 100      cc                    brandy
  • 250      cc                    brodo
  • 100      gr                     provola  affumicata
  • 3          cucchiai           parmigiano
  • Basilico, rosmarino, sale, pepe
Pancetta e cipolla
Pancetta e cipolla

Fare a pezzetti la pancetta e la cipolla.

Burro e olio in padella
Burro e olio in padella

Sciogliere il burro con l’olio in una padella.

Rosolare
Soffriggere

Soffriggere cipolla, pancetta, basilico e rosmarino a fiamma bassa per 5 minuti.

Fegatini in padella
Fegatini in padella

Aggiungere i fegatini di pollo tagliati a pezzetti piccoli. Appena rosolati condire con sale e pepe.

Brandy in padella
Brandy in padella

Aggiungere il brandy e farlo evaporare.

Brodo in padella
Brodo in padella

Aggiungere il brodo, coprire, abbassare la fiamma e cuocere per mezz’ora.

Papparedelle
Papparedelle

Preparare le pappardelle. Far bollire l’acqua e lessarle.

Provola tritata
Provola tritata

Intanto tritare la provola.

provola in padella
provola in padella

Quando la pasta è cotta scolare e saltare in padella con la salsa. Aggiungere la provola e spegnere. Condire con il parmigiano e servire in tavola.

Pappardelle al brandy
Pappardelle al brandy

L’articolo

Sull’Isola Tiberina a Roma, l’unica isola del Tevere in città. Quasi tutta l’isola è occupata dall’ ospedale Fatebenefratelli, tranne un locale destinato ad uno dei più tipici ristoranti della città: quello della Sora Lella. La sorella del grande attore Aldo Fabrizi è giustamente famosa per le sue doti culinarie.

Ci sono andato a mangiare due volte: uno con quella che oggi è mia moglie, l’altra con una mia carissima amica. Entrambe le volte sono rimasto colpito, oltre he ovviamente dalla bontà dei piatti, da un menù che sembrava l’elenco del telefono per quanto era esteso.

Tra i tanti piatti, ho gustato e mi sono permesso di copiare, complice un libro di cucina della proprietaria e cuoca, questa ricetta di pappardelle dal sapore assolutamente divino. Naturalmente le ho interpretate a modo mio: alla Sora Lella gli onori, a me le critiche.

Vai al profilo Facebook


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.