Padellata di maiale e verdure

Padellata di maiale e verdure
Ingredienti
Ingredienti
Ingredienti a pezzi
Ingredienti a pezzi
  • 500            gr                    maiale assortito: bistecche, salsicce, pancetta fresca,  spuntatura, fegatelli avvolti nella rete
  • 500            gr                    verdure crude e cotte: cipolle, bietole, spinaci, broccoletti, cavolo nero, fagiolini ecc.
  • 1                spicchio           aglio
  • 1                                       peperoncino
  • Sale
  • 5                cucchiai          olio di oliva
  • ½               bicchiere         vino rosso
Soffritto
Soffritto

Soffriggere aglio e peperoncino nell’olio. Intanto fare a pezzi carne e verdure.

Carni in padella
Carni in padella

Versare le carni in padella e rosolare per 5 minuti a fiamma bassa.

Vino in padella
Vino in padella

Salare ed aggiungere il vino.

Verdure crude in padella
Verdure crude in padella

Quando il vino è evaporato aggiungere le verdure crude e soffriggere per 4 minuti. (Verdure che hanno bisogno di un maggior tempo di cottura, come patate o carote, vanno cotte a parte).

Verdure cotte in padella
Verdure cotte in padella

Aggiungere le verdure cotte, coprire e continuare la verdura a fiamma bassa, coperto, per 5 minuti.

Padellata di maiale e verdure
Padellata di maiale e verdure

L’articolo

È un piatto che migliora con la varietà: quindi se dovete partire dall’acquisto degli ingredienti cercate di procurarvi sia carni di maiale che verdure le più assortite possibile. Ma è anche un piatto svuota frigorifero quindi potete utilizzare quello che vi ritrovate disponibile.

Potete anche utilizzare gli avanzi di una grigliata: carni che non avete cotto perché in eccesso. Se tra queste ci sono carni di altre specie di animale poco male. Potete persino riciclare carni cotte alla griglia o in padella. In questo caso aggiungetele insieme alle verdure cotte.

Saper cucinare non consiste solo nel preparare bene dei singoli piatti o addirittura un menù intero per un pasto importante. Significa anche gestire le scorte e soprattutto riciclare quello che avanza, cotto o crudo che sia, per evitare gli sprechi.

Un tempo, un paio di secoli fa e prima, questo era meno importante. I poveri si arrangiavano giorno per giorno, a volte vivevano della carità alimentare dei ricchi, in tempo di carestia morivano di fame. I ricchi non dovevano riciclare gli avanzi: era un dovere sociale della loro classe offrirli come carità.

Piatti che riciclano avanzi sono di origine più recente oppure, come la paella, un modo per servire gli avanzi ai poveri.

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